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giovedì 18 ottobre 2012

Paul Smith fotografato per Max

Paul Smith, e già uno ha detto tutto. 
Quando gli amici di Max mi hanno chiesto la disponibilità a fotografarlo ho accettato anche perché nel mio guardaroba qualcosa di lui c' è sempre.
E cosa c'è di meglio che fotografare qualcuno che per te rappresenta veramente qualcosa?
E' probabile che Paul, come lui ha chiesto di chiamarlo, questo lo abbia sentito anche se quel giorno non indossavo niente di suo, fatto sta che da subito è sembrato di avere a che fare con un buon amico con il quale non mancano le battute ironiche e le risate.
Simpatico, spassoso, gentile e disponibile.
Ah, cari modelli e modelle, volete sapere come stare davanti alla macchina fotografica? 
Fatevi insegnare da lui, perchè una volta deciso dove scattare ho fatto click 5 volte e...
"ragazzi abbiamo finito"
"finito? Ale, è successo qualcosa? ci sono problemi?"
"no, abbiamo finito, ce l' abbiamo"
"la foto?!"
"si la foto!"
Ci siamo accomodati attorno ad un tavolo, tutti abbiamo detto "questa" guardando le 5 foto. Poi acqua, bibite, macedonia, caffè, chiacchiere, ringraziamenti e saluti.

Sotto 2 delle 5 foto, precisamente la prima e la quarta.
Se le scaricate vedrete che sono numerate 26 e 29, è la numerazione che è stata ridata per l' inserimento nel sito ma di foto ne sono state fatte 5, fidatevi!


martedì 17 aprile 2012

Fabio Novembre fotografato per Maxim. Numero di aprile, speciale design.



Inutile raccontare chi è Fabio Novembre, lo conosciamo tutti. 
Forse l' unica cosa che tutti non sanno è che è una persona disponibilissima e veramente piacevole. 
A dimostrazione di questo vi dico solo che sono arrivato alle 11 al suo studio, alle 13 dovevo andarmene via, avevo a disposizione un paio d' ore per portare a casa il sevizio, e invece alle 13 eravamo al ristorante a parlare di design e di altre cose, quasi chiacchiere tra amici. 
Finito il pranzo le chiacchiere sono continuate nel suo studio e in casa sua con la moglie e una delle figlie. 
Alle 17,30 circa ci siamo salutati. 

Meravigliosa giornata. 

Di seguito 2 foto del numero di Maxim con il testo di Andrea Bertini e tutte le foto scattate, anche quelle che non sono state pubblicate.















lunedì 5 dicembre 2011

Robert Mapplethorpe fondazione Forma Milano

Robert Mapplethorpe in mostra alla fondazione Forma di Milano.
178 fotografie tra still life, fiori, ritratti, autoritratti, copri, pezzi di corpi, bambini, polaroid.
178 fotografie fatte di soli soggetti, i fondi sono quasi inesistenti, asettici, le composizioni perfette e movimenti armonici, la ricerca costante della perfezione ci aprono le porte al pensiero di Mapplethorpe che vede nella scultura la massima espressione artistica.


Lui stesso ha detto: “Se fossi nato cento o duecento anni fa, avrei potuto fare lo scultore, ma la fotografia è un mezzo molto veloce per vedere e per fare scultura”.


Ho fotografato le parole che introducono gli argomenti relativi alle opere perchè ritengo fondamentale cercare di capire il pensiero di ogni artista.
















domenica 13 novembre 2011

11.11.11 non poteva essere una giornata migliore

Le superstizioni non fanno parte del mio mondo.
Non so se l' 11/11/11 sia considerata dai superstiziosi una data fortunata o di quelle da rimanere chiusi in casa indossando casco e protezioni di ogni tipo, io me la sono passata benone.

Con Salima, fashion editor di Maxim, si definiscono gli scatti da fare il giorno successivo.

Poi alla festa di Altalen, Elena Todros presenta la sua fantastica collezione di cappelli, si fa un po' di bisboccia e si ride facendo foto divertenti.

Finale di serata alla Riders night, ed è stato proprio un gran bel finale.









giovedì 6 ottobre 2011

Per l' ennesima volta la morte ha sbagliato persona

Jobs ha influenzato positivamente la mia vita, mi ha facilitato il lavoro, suscitato nuovi interessi e stimoli, mi ha permesso di leggere, comunicare, ascoltare musica in maniera diversa, sta facendo appassionare i miei figli al giusto utilizzo della tecnologia.
Le sue scelte, il suo modo di pensare e di agire sono sicuramente riferimenti ed esempi importanti per tutti. 

Appena ho appreso della sua morte ho avuto la solita reazione, ogni volta che qualcuno muore giovane mi incazzo.

E' stato sempre così, forse perchè ho subito la morte dei genitori che ancora ero piccolo. 

E' così quando muore una persona alla quale la morte non ha lasciato il tempo di finire le sue cose: di essere genitore, figlio, amico, fidanzato, artista, cantante, scienziato, medico, cuoco, atleta, scrittore, maestro, commesso, meccanico, pensatore, confidente, socio, imbianchino... insomma gente che ancora deve finire di dare, di raggiungere un nobile scopo.

Non mi piace la democrazia della morte, non è giusto che di fronte a lei siamo tutti uguali.

Cara signora con la falce, apri gli occhi e smettila di scegliere a caso, ci sono tanti rifiuti umani da smaltire che ti divertiresti all' infinito scegliendo tra di loro, decidendo come farli morire e quanto farli soffrire.



venerdì 23 settembre 2011

Calendario Pirelli 1964 2007.

E' uscito in libreria nell' ottobre 2007.
Credevo di averlo perso durante il marasma del rifacimento dello studio qualche anno fa.
Invece no. Eccolo qua, stamani mi ha chiamato da uno scaffale della libreria.
È una raccolta, come dice il titolo dei calendari Pirelli di quegli anni.
È diviso per decenni, ogni decennio viene introdotto con poche parole, giusto un flash per puntualizzare e ricordare ció che ha contraddistinto quel periodo a livello sociale, economico, politico quindi culturale.


È un' oceano di foto meravigliose, ci vuole tempo per gustarselo e va gustato a più riprese perchè si corre il rischio che l' oceano diventi tempestoso.
Sembrerà di trovarsi dentro una lavatrice che centrifuga, vediamo e non capiamo più niente di quello che vediamo, vediamo solo tante cose, belle, meravigliose ma senza che nessuna ci rimanga dentro.
C' è bisogno di tempo, per questo libro e ogni volta che vogliamo assaporare, gustare, sognare.


Di seguito alcune pagine, l' introduzione di ogni decennio, la foto di gennaio 64 e di dicembre 07, e qualche immagine a caso.


Ho fotografato il libro con l' iphone perchè volevo rendere l' idea di cosa si prova a fare indigestione, a guardare senza riflettere, a non dedicare tempo, a farsi schiacciare dalla fretta.














lunedì 7 marzo 2011

Spostando il cazzo si inverte il significato.

Questa è una cazzo di foto:
Irving Penn


Questa è una foto del cazzo:
credo sia di qualche paparazzo