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martedì 29 maggio 2012

Maxim numero di maggio, è doppietta con Litfiba e Andrew Howe

Eccoci ancora su Maxim, questa volta con ben 2 servizi, Litfiba e Andrew Howe.

Abbiamo incontrare Andrew nella sua casa loft a Rieti, gran bell' impianto stereo, una batteria sul soppalco e bici a scatto fisso ovunque nel salone.
Ci siamo fatti un ottimo pranzo insieme e poi siamo andati nella sala prove dove suona col suo gruppo.
Andrew è "malato" di musica, quasi non ci siamo nemmeno accorti di aver a che fare con un campione di salto in lungo e dei 200m.
Andrew è bello, simpatico, proprio l' amico che tutti vorremmo,fisicamente potente e leggero allo stesso tempo.
Parliamo di tutto, ci divertiamo, per Andrea sarà un lavorone rispettare il numero di battute previste per l' articolo.
Sale le scale di casa poggiando solo un cm della punta delle scarpe, cammina come se facesse attenzione a non rompere le uova.
Scende dalla sua Jeep Wrangler con gli occhi che sono lo specchio della felicità, ci fa accomodare in sala prove, va dietro la batteria e si vede che è in paradiso.
Suona bene, molto bene, un sound potente e raffinato, è proprio lui anche nella sua musica.
Ci salutiamo e ringraziamo, lui ci regala il suo autografo fatto sulle bacchette della batteria.
Puro rock and roll olimpico.

I litfiba li abbiamo ad un passo, siamo conterranei, ci incontriamo nell' ufficio di Piero a Firenze.
Anzi, per esser pignoli, incontriamo Ghigo nel bar di fronte all' ufficio di Piero. Caffè e saliamo.
Loro sono come te li aspetti, non si sono creati dei personaggi, sono così, sono i Litfiba e stop.
Anche qua le chiacchiere si sprecano, si va dai ricordi della nostra gioventù, di quando con andrea siamo stati pubblico ai loro concerti, di quando nei primi anni 90 mi son trovato con Piero ad un concerto dei Grant Lee Buffalo in un paesino della periferia fiorentina, eravamo una quindicina in tutto, e sorridendo malinconicamente concordiamo che questa è la prova che la massa ha gusti musicali... Di merda, diciamocelo!!!
Parliamo di alcuni amici che abbiamo in comune, di donne, di chi si distrugge con la droga e di rock and roll.
Scopriamo la passione di entrambi per la campagna, quella di Ghigo per la pesca e di Piero per le vecchie Bici.
Poi andiamo fuori a fare qualche foto, sicuramente loro conoscevano il luogo in cui ci hanno portato, molto Litfibesco, il loro stile è ben delineato si nota da tutto che sono qual che sembrano.
Foto ricordo insieme, autografi sui vecchi vinili per mio figlio, saliamo in auto, nella mia auto, che è identica a quella di Ghigo...

Di seguito le i servizi su Maxim, quello che tiene la rivista è Andrea, le foto scattate con l'iPhone sotto la sede della Warner a Milano.
Si perchè subito dopo avevamo appuntamento con un cantante... Ma di questo ne riparleremo prossimamente.

mercoledì 15 febbraio 2012

Caro Maxim. Paolo Gelmi, direttore responsabile di Maxim.

Da poco Maxim è stato rinnovato, nuove le persone che lavorano in redazione, nuovi i contributors esterni, nuovo editore e nuovo direttore, nuova proprietà e nuova sede.
Nuovo tutto.
La mia collaborazione con Maxim inizia proprio con il rinnovamento, anzi con la rinascita oserei dire.
In copertina, proprio sotto la grande scritta Maxim si leggono due paroline semplici ma cariche di significato: new edition.

Con Paolo Gelmi, il direttore responsabile, è nato un rapporto di intesa immediata.
Paolo ha una gran bella intelligenza, mente vulcanica e determinata, conosce molto bene il suo mestiere e da voce ai pensieri in modo molto chiaro ed esaustivo, ha saputo scegliersi i collaboratori giusti e ogni numero è sempre migliore del precedente.

Proprio oggi eravamo in riunione per affrontare un nuovo progetto che vi gusterete nei prossimi numeri, era la prima volta che ne parlavamo e in 10 minuti il tutto è stato discusso, deciso e approvato, una sorta di 1,2,3, via!!!

Sul numero che è adesso in edicola il mio contributo è piccolissimo in termini di dimensioni ma di grande significato.
E' il ritratto che ho fatto a Paolo, quello con il quale si chiude ogni suo editoriale in apertura del numero, una fotina piccola come una carta di credito con la quale lui  "ci mette la faccia".  




domenica 8 gennaio 2012

Una foto al mese

Voglio riassumere il 2011 con 12 foto, una per ogni mese, quella che per me ha un significato particolare.
Niente pretese narrative, artistiche e culturali o di particolare interesse, solo ricordi personali scattati e post prodotti con l' iPhone usato anche per scrivere e pubblicare questo post.












domenica 13 novembre 2011

11.11.11 non poteva essere una giornata migliore

Le superstizioni non fanno parte del mio mondo.
Non so se l' 11/11/11 sia considerata dai superstiziosi una data fortunata o di quelle da rimanere chiusi in casa indossando casco e protezioni di ogni tipo, io me la sono passata benone.

Con Salima, fashion editor di Maxim, si definiscono gli scatti da fare il giorno successivo.

Poi alla festa di Altalen, Elena Todros presenta la sua fantastica collezione di cappelli, si fa un po' di bisboccia e si ride facendo foto divertenti.

Finale di serata alla Riders night, ed è stato proprio un gran bel finale.









giovedì 6 ottobre 2011

Per l' ennesima volta la morte ha sbagliato persona

Jobs ha influenzato positivamente la mia vita, mi ha facilitato il lavoro, suscitato nuovi interessi e stimoli, mi ha permesso di leggere, comunicare, ascoltare musica in maniera diversa, sta facendo appassionare i miei figli al giusto utilizzo della tecnologia.
Le sue scelte, il suo modo di pensare e di agire sono sicuramente riferimenti ed esempi importanti per tutti. 

Appena ho appreso della sua morte ho avuto la solita reazione, ogni volta che qualcuno muore giovane mi incazzo.

E' stato sempre così, forse perchè ho subito la morte dei genitori che ancora ero piccolo. 

E' così quando muore una persona alla quale la morte non ha lasciato il tempo di finire le sue cose: di essere genitore, figlio, amico, fidanzato, artista, cantante, scienziato, medico, cuoco, atleta, scrittore, maestro, commesso, meccanico, pensatore, confidente, socio, imbianchino... insomma gente che ancora deve finire di dare, di raggiungere un nobile scopo.

Non mi piace la democrazia della morte, non è giusto che di fronte a lei siamo tutti uguali.

Cara signora con la falce, apri gli occhi e smettila di scegliere a caso, ci sono tanti rifiuti umani da smaltire che ti divertiresti all' infinito scegliendo tra di loro, decidendo come farli morire e quanto farli soffrire.



venerdì 23 settembre 2011

Calendario Pirelli 1964 2007.

E' uscito in libreria nell' ottobre 2007.
Credevo di averlo perso durante il marasma del rifacimento dello studio qualche anno fa.
Invece no. Eccolo qua, stamani mi ha chiamato da uno scaffale della libreria.
È una raccolta, come dice il titolo dei calendari Pirelli di quegli anni.
È diviso per decenni, ogni decennio viene introdotto con poche parole, giusto un flash per puntualizzare e ricordare ció che ha contraddistinto quel periodo a livello sociale, economico, politico quindi culturale.


È un' oceano di foto meravigliose, ci vuole tempo per gustarselo e va gustato a più riprese perchè si corre il rischio che l' oceano diventi tempestoso.
Sembrerà di trovarsi dentro una lavatrice che centrifuga, vediamo e non capiamo più niente di quello che vediamo, vediamo solo tante cose, belle, meravigliose ma senza che nessuna ci rimanga dentro.
C' è bisogno di tempo, per questo libro e ogni volta che vogliamo assaporare, gustare, sognare.


Di seguito alcune pagine, l' introduzione di ogni decennio, la foto di gennaio 64 e di dicembre 07, e qualche immagine a caso.


Ho fotografato il libro con l' iphone perchè volevo rendere l' idea di cosa si prova a fare indigestione, a guardare senza riflettere, a non dedicare tempo, a farsi schiacciare dalla fretta.














sabato 4 giugno 2011

Vivere da malati per morire sani

Fumare fa male al cuore e ai polmoni.
I cibi buoni per il palato fanno ingrassare, aumentano il colesterolo e i trigliceridi e ci regalano il diabete.
Bere alcolici non se ne parla, gastriti e ulcere, danni al fegato e spappolamento di tutto.
L' ozio peggiora il tutto.
Il sesso per chi non ha partner fisso è portatore di morte.
La velocità in auto e in moto provoca stragi.
Il sole fa venire tumori alla pelle.
Tutto ció che di bello ci offre la vita ce la toglie anche prima del previsto.
Non ho ancora capito se uno stile di vita sano sia una scelta intelligente o una castrazione.

martedì 19 aprile 2011

Mezzanottemezzogiorno il film le ha suonate anche a Nanni Moretti.

È un dato di fatto non un modo di dire.
Alla prima del film di Andrea Bertini il cinema era strapieno, tutti i posti esauriti e qualche persona in piedi. È stato proiettato nel cinema con la sala più grande e col maggior numero di posti a sedere della provincia di Pisa, è stato il film col maggior numero di persone in sala.
La cosa bella è che non si tratta solo di quantità, anche la qualità ha avuto il suo bello spazio, sia la gente comune che la stampa presente non hanno risparmiato applausi e complimenti.
Il party al Dress Code è stata un gran bella festa con gente che è rimasta fino alla fine, la guardavo dalla consolle, dove sono stato quasi tutta la sera divertendomi come un bambino al luna park a scattar foto, e vedevo un' enorme nuvola che si muoveva a ritmo della migliore musica suonata dai migliori dj.

Adesso il film prenderà il via e farà il giro delle più importanti sale cinematografiche italiane ed alcune straniere.

Un grazie di cuore ad Andrea per avermi proposto di fare il direttore della fotografia a Barbara e Irene della 3Nero, ad Arianna, a Fabio, a Leonardo, ad Azzurra e ai nostri protagonisti.

Per tutte le news, per comprare il libro relativo al film ed altre curiosità seguiteci su www.mezzanottemezzogiorno.com


martedì 11 gennaio 2011

L' alfabeto del fotografo.

Una giochino semplice semplice e stupido stupido. Le lettere dell' alfabeto italiano, ad ognuna delle quali ho associato la prima cosa che mi è venuta in mente a proposito della fotografia.
Il tutto fatto in pochissimo tempo, istintivamente.
Un buon metodo per tirare fuori i nostri pensieri veri è quello di rispondere senza pensare.
Provate, è divertente.

Scritto, fotografato, editato con iPhone mentre mi sto facendo una dose di aerosol.

A - Agente. Fondamentale come l' ossigeno.

B - Bugia. Una buona foto è una bugia credibile.

C - Creatività. Più ne abbiamo meglio è, ma non autodefiniamoci artisti per favore.

D - Domani. La prossima foto sarà sempre la più bella che abbiamo fatto, finche non l' avremo fatta.

E - Errore voluto. Spesso il plus di un' immagine ma molto difficile da gestire.

F - Fotocamera. È solo uno degli attrezzi del mestiere.

G - Gola. Bisogna essere golosi di sapere e di sperimentare.

H - Hotel. Se vi piace dormire solo nel letto di casa vostra avete sbagliato professione.

I - Interpretazione. Ciò che interessa è il nostro punto di vista.

L - Luce. È anche nella parola fotografia, figuriamoci se possiamo farne a meno.

M - Mostre. Da vedere sempre, tutte!

N - Novità. Apriamoci la mente e accogliamole, o come minimo teniamoci informati e non critichiamole a priori.

O - Ombre. Sicuramente più affascinanti della luce.

P - Passione. Molto più che un lavoro.

Q - Quando. È sempre il momento giusto per scattare.

R - Ricerca. Il vero divertimento.

S - Studio. Molto più che una casa.

T - Tecnica. Bisogna conoscerla talmente bene da non doverci pensare.

U - Utilizzo (diritti di utilizzo). Aver fatto una foto per qualcuno non significa che questo qualcuno possa usarla come, quando, per quanto tempo e dove vuole.

V - Verità assoluta. A nessuno interessa guardando una bella foto.

Z - Zitti tutti! Parlano le immagini.

lunedì 20 dicembre 2010

La felicità è il nulla.

C' è la neve, una trentina di centimetri.
Tutto è più bello, silenzioso, c'è calma, pace, luce, si spala, si fanno i pupazzi e le pallate con i bimbi e come i bimbi, si gioca, ci si bagna e si congelano le mani, risate, corse e cadute.
Per qualche giorno tutto è come dovrebbe essere per tutta la vita.
Ma siamo troppo stupidi per farlo durare tutta la vita, da domani ci rimetteremo ad inseguire ciò che non ci rende e non ci renderà felici. Perché per essere felici non ci vuole niente, basta esserlo!



mercoledì 8 dicembre 2010

Un giorno da Raulo

Eccoci qua, ancora alle prese con il film che uscirà, sperando di farcela, a gennaio.
I post sul film non sono in ordine cronologico con la riprese semplicemente perchè scrivo ciò che mi va indipendentemente da quando è accaduto. Poi alcune cose mi pace lasciarle sedimentare e riprenderle in futuro.

Veniamo al dunque, le ultime riprese le abbiamo fatte nella casa di campagna di Raulo Giovannoni, un imprenditore toscano che ha un' azienda a Trento ma il cuore sulle sue colline pisane.
Raulo è stato il creatore dei The West, colui che ha portato i djs', la musica e i frequentatori delle discoteche più all' avanguardia alla luce del sole nel vero senso della parola.
I The West si svolgono in ambienti naturali come spiagge, radure, colline, giardini ed ovunque gli venga dato il permesso di portare un impianto adeguato, una consolle, e diverse migliaia di persone che hanno voglia di ballare e divertirsi.

La prima volta che siamo stati da Raulo è stato per intervistare lui, poi una parola tira l' altra, c' è stata da subito fiducia, simpatia e intesa, e alla fine della giornata tra una passeggiata nel suo oliveto e qualche bicchiere del suo ottimo vino rosso in compagnia anche di sua moglie e dei suoi figli il nostro The West Man ci ha proposto di rifare un incontro da lui con altri personaggi protagonisti della scena progressive.

Quando siamo tornati da Raulo c' erano anche Miki The Dolphin, dj di fama internazionale di cui ho già parlato qualche post fa, la sua compagna Melania che faceva animazione nelle discoteche di cui ci occupiamo in questo film, Margherita, collega di Melania e RobyJ, 203cm di dj, di appassionato di avanguardie musicali e non solo, produttore musicale e molto altro ancora.
Ribattezzato da Raulo il Totem, RobyJ impressiona per la pacatezza con cui parla e si rapporta alle cose, per la cultura che dimostra senza ostentarla, per la sua smisurata statura non solo fisica.
Non dico altro altrimenti vi racconto il film...

Le foto fatte con l' iPhone rappresentano RobyJ e un momento di chiacchiere con Raulo Melania e Margherita.





giovedì 28 ottobre 2010

Quando si è stupidi e ne paghiamo le conseguenze.

Ieri mattina io e Andrea (il regista del film che stiamo girando) abbiamo preso a noleggio un bellissimo vecchio Maggiolone cabrio da usare per alcune riprese.
Ma perchè ritirarla noi? E soprattutto perchè ritirarla a 150km di distanza dal luogo in cui sarà usata per le riprese?
Ci potrebbero essere mille risposte. La verità è solo una: siamo stupidi! fortemente stupidi!!!
Ok, avevamo voglia di fare un giro su questa "cantera dei cucchiai" come l' ha definita Fabio (uno dei video operatori), di fare quattro risate in autostrada mentre ci sorpassavano anche i camion a pieno carico, di abbandonare la fretta, di godersi un viaggio "slow drive"... cose che possono essere fatte anche guidando le nostre modernissime, sicure, confortevoli, silenziose, affidabili auto personali... invece no, noi cerchiamo la poesia, noi siamo stupidi!!!


Il Maggiolone Sul set

Alle 9,15 ci danno le chiavi del Maggiolone, 3 chiavi, una per la portiera destra, una per la sinistra e una per avviare il motore, ci sediamo e "dove sono le cinture di sicurezza?", chiediamo al tipo che ce l' ha consegnata.
Risposta, "andate tranquilli, tanto alla sposa non faranno la multa!" ... eppure lo sapeva che sarebbe servita per un film, ma secondo lui era l' auto ideale per portare la sposa il giorno del matrimonio e rimane fermo su questa teoria...  in effetti un po' di riso sui sedili e sui tappetini c' era...
Vabè, facciamo finta di niente, Andrea si mette al volante, partiamo e ci fermiamo a fare il pieno, il benzinaio mette 3 o 4 litri ed il serbatoio è stracolmo, eppure l' indicatore di benzina sul cruscotto segna ancora zero... non funziona, pace, ci fermeremo ogni tanto a fare un rabbocco per esser sicuri di non rimanere a piedi.
Ci rimettiamo in marcia e ad Andrea dico che prima di riconsegnarla voglio guidarla un po' anche io, la sua risposta mi insospettisce: "Ale, guidala da subito, anzi se la guidi tu sia all' andata che al ritorno mi fai un favore".
Cambio di postazioni e in 2 ore e 15 minuti (il doppio di quanto impieghiamo con auto decenti) arriviamo a destinazione sudati io per la fatica e Andrea per il terrore, le nostre vite erano a rischio, ormai era chiaro! 
Sudavamo nonostante il vento che entrava da tutte le parti, complice anche il finestrino dalla mia parte spesso abbassato perchè con la mano sinistra dovevo tenere fermo lo specchietto retrovisore che sventolava come una bandiera. 
Ci troviamo con il resto della troupe e spieghiamo a chi la dovrà guidare che spesso, in partenza la frizione non stacca se c' è la prima inserita, in questo caso dovrà partire in seconda. Gli diciamo di usare mooolto freno motore perchè i freni non funzionano benissimo, anzi, diciamo proprio che non funzionano, per fermarsi è meglio aiutarsi col freno a mano.
Alle 18, 30 i lavori sono conclusi, Andrea ed io salutiamo tutti e prendiamo la strada del rientro a bordo della Cantera.


Quando il sole è calato ancora restano un centinaio di chilometri da fare, ci rendiamo conto che anche i fari non funzionano, quelli posteriori sono proprio morti, di quelli anteriori funziona solo il destro ma fa un po' meno luce di un lumino da cimitero, gli abbaglianti non esistono.
Decidiamo che non possiamo continuare il viaggio al buio, soprattutto perchè le macchine che arrivano da dietro non ci vedono e abbiamo rischiato diverse volte di trovaci un paraurti dietro le nuche.
Entriamo in un' area di sosta e la gomma posteriore destra esplode!!!
Inizia un chiama e richiama col noleggiatore che se ne sbatte, con la signora del soccorso stradale che non riesce a capire dove siamo, con il meccanico del carro attrezzi che per fortuna si è unito alla conversazione ed in 20 minuti è da noi e con un nostro amico che si trovava in zona e ci avrebbe potuto accompagnare a riprendere la mia auto che avevamo lasciato dal noleggiatore.
Siamo in officina.
Andrea- "speriamo che la ripari in fretta così domani mattina la riconsegno".
Io- "speriamo che non la ripari così torniamo in macchina con Thomas"
Andrea- "no dai, la voglio riconsegnare presto"
io insisto- "lasciamola qua, ci hanno dato un bidone. Se la vogliono vengono a prendersela, io torno con Thomas, bello comodo, rilassato al calduccio nella sua X5"


Per mia disgrazia in 10 minuti il meccanico ha sistemato tutto.
Ripartiamo.
Io- "non vedo la strada"
Andrea- Si ma le macchine che vengono da dietro adesso ci vedono"
Io- "che culo!!"
Andrea "Cazzo torniamo in officina, così non riusciamo a proseguire"
Io- "no, proseguo, tanto gli occhi si abituano e tra un po' vedremo anche al buio". è solo una battuta ma voglio tornare alla mia auto e disfarmi di questo rutto col volante prima possibile.
Andrea- "ok, chiamo Thomas, con la sua auto davanti a noi ci farà strada".


Finalmente eccoci nell' area di servizio in cui abbiamo appuntamento con Thomas, scendiamo tutti e 3 dalle auto, risate per 10 minuti!!!
Ripartiamo con la nostra scorta davanti, almeno lui lo vediamo, almeno la strada la troviamo.


Thomas ci telefona-"usciamo dall' autostrada, è troppo rischiosa per voi sul quella macchina, meglio fare la statale".
ok, lo seguiamo per la statale infreddoliti e in preda a crisi di risate alternate a parolacce ed offese alla macchina e noleggiatore. Siamo quasi fuori di testa, è quasi mezzanotte, non abbiamo mangiato, il cambio funziona quando a voglia e il freno e i fari mai.
Accendo una sigaretta e dico "mi fermo, la lasciamo qua"
Andrea-"non si può, la devo riconsegnare ho firmato dei fogli, abbiamo un accordo con il rent"
io-"l' accordo parlava di auto revisionata, funzionante ed in regola"
Andrea-"lo so ma..."
Mi lascio convincere e proseguiamo.
Gli ultimi 10km Thomas ha preso il mio posto su quella specie di aborto di macchina, io il suo sulla X5.
Lasciamo il Maggiolone in azienda da Thomas, il noleggio adesso è chiuso, andiamo a mangiare una pizza.
Alle 1:00 sono a casa.


Sul carro attrezzi, fatta con il cellulare.






















lunedì 16 agosto 2010

Selfportrait

Alzi la mano chi non si é mai messo davanti al proprio obiettivo.

Non conosco fotografo, professionista e non, che non si sia mai fatto autoritratti, alcuni tirando fuori anche dei capolavori.

In passato anche io mi dilettavo nel fotografarmi. lo facevo spesso, non per narcisismo, semplicemente perché lo ritengo un buon esercizio.

E' utile per conoscersi, per studiare e capire il soggetto da fotografare, e se non iniziamo con qualcuno che conosciamo bene (o crediamo di conoscere bene) come possiamo pretendere di creare il giusto feeling in poco tempo con gli estranei?

E' anche una sorta di autoanalisi, uno specchio che consente di vedere sotto la superficie.

insomma i motivi sono molti e tutti validi.

Erano anni che non mi facevo una foto, e non mi passava proprio per la testa l' idea di farmela, questa é venuta per caso.

Sono in ferie con moglie e figli, ieri abbiamo portato al pronto soccorso la bambina. Mia moglie era con lei in sala visite, io dovevo restare fuori per regolamento dell' ospedale. Per prima cosa ho acceso una sigaretta, tipico gesto delle attese, ho preso il Blackberry per rispondere ad una mail, mi sono girato per non avere il sole in faccia e mi sono visto tutto nero su una parete rossa.

Ho fatto click.



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sabato 7 agosto 2010

Prova da BlackBerry

Sono in ferie da una settimana, i miei Mac li ho lasciati, volutamente, in studio, ho solo il BB come strumento di comunicazione.
Provo per la prima volta ad inserire un post via mail, anche la foto é fatta col BB.

Speriamo bene...

Buone ferie a tutti.