Eccoci ancora su Maxim, questa volta con ben 2 servizi, Litfiba e Andrew Howe.
Abbiamo incontrare Andrew nella sua casa loft a Rieti, gran bell' impianto stereo, una batteria sul soppalco e bici a scatto fisso ovunque nel salone.
Ci siamo fatti un ottimo pranzo insieme e poi siamo andati nella sala prove dove suona col suo gruppo.
Andrew è "malato" di musica, quasi non ci siamo nemmeno accorti di aver a che fare con un campione di salto in lungo e dei 200m.
Andrew è bello, simpatico, proprio l' amico che tutti vorremmo,fisicamente potente e leggero allo stesso tempo.
Parliamo di tutto, ci divertiamo, per Andrea sarà un lavorone rispettare il numero di battute previste per l' articolo.
Sale le scale di casa poggiando solo un cm della punta delle scarpe, cammina come se facesse attenzione a non rompere le uova.
Scende dalla sua Jeep Wrangler con gli occhi che sono lo specchio della felicità, ci fa accomodare in sala prove, va dietro la batteria e si vede che è in paradiso.
Suona bene, molto bene, un sound potente e raffinato, è proprio lui anche nella sua musica.
Ci salutiamo e ringraziamo, lui ci regala il suo autografo fatto sulle bacchette della batteria.
Puro rock and roll olimpico.
I litfiba li abbiamo ad un passo, siamo conterranei, ci incontriamo nell' ufficio di Piero a Firenze.
Anzi, per esser pignoli, incontriamo Ghigo nel bar di fronte all' ufficio di Piero. Caffè e saliamo.
Loro sono come te li aspetti, non si sono creati dei personaggi, sono così, sono i Litfiba e stop.
Anche qua le chiacchiere si sprecano, si va dai ricordi della nostra gioventù, di quando con andrea siamo stati pubblico ai loro concerti, di quando nei primi anni 90 mi son trovato con Piero ad un concerto dei Grant Lee Buffalo in un paesino della periferia fiorentina, eravamo una quindicina in tutto, e sorridendo malinconicamente concordiamo che questa è la prova che la massa ha gusti musicali... Di merda, diciamocelo!!!
Parliamo di alcuni amici che abbiamo in comune, di donne, di chi si distrugge con la droga e di rock and roll.
Scopriamo la passione di entrambi per la campagna, quella di Ghigo per la pesca e di Piero per le vecchie Bici.
Poi andiamo fuori a fare qualche foto, sicuramente loro conoscevano il luogo in cui ci hanno portato, molto Litfibesco, il loro stile è ben delineato si nota da tutto che sono qual che sembrano.
Foto ricordo insieme, autografi sui vecchi vinili per mio figlio, saliamo in auto, nella mia auto, che è identica a quella di Ghigo...
Di seguito le i servizi su Maxim, quello che tiene la rivista è Andrea, le foto scattate con l'iPhone sotto la sede della Warner a Milano.
Si perchè subito dopo avevamo appuntamento con un cantante... Ma di questo ne riparleremo prossimamente.
martedì 29 maggio 2012
martedì 17 aprile 2012
Fabio Novembre fotografato per Maxim. Numero di aprile, speciale design.
Inutile raccontare chi è Fabio Novembre, lo conosciamo tutti.
Forse l' unica cosa che tutti non sanno è che è una persona disponibilissima e veramente piacevole.
A dimostrazione di questo vi dico solo che sono arrivato alle 11 al suo studio, alle 13 dovevo andarmene via, avevo a disposizione un paio d' ore per portare a casa il sevizio, e invece alle 13 eravamo al ristorante a parlare di design e di altre cose, quasi chiacchiere tra amici.
Finito il pranzo le chiacchiere sono continuate nel suo studio e in casa sua con la moglie e una delle figlie.
Alle 17,30 circa ci siamo salutati.
Meravigliosa giornata.
Di seguito 2 foto del numero di Maxim con il testo di Andrea Bertini e tutte le foto scattate, anche quelle che non sono state pubblicate.
sabato 17 marzo 2012
Il DVD. Mezzanottemezzogiorno
Oggi è stato presentato il DVD del film documentario sul movimento della techno progressive Mezzanottemezzogiorno.
È bello fuori, ottimo il lavoro di Mario Testa che ha pensato alla grafica, e dentro. I contenuti extra sono davvero notevoli.
È un bel tuffo nella memoria per chi ha vissuto il movimento e un bel sogno per chi non lo ha mai vissuto per scelta o non lo potrà mai vivere per motivi anagrafici.
È sicuramente un documento da avere anche perchè è l' unico su questo argomento.
È in vendita on Line su www.mezzanottemezzogiorno.com e nelle librerie Melbookstore.
È bello fuori, ottimo il lavoro di Mario Testa che ha pensato alla grafica, e dentro. I contenuti extra sono davvero notevoli.
È un bel tuffo nella memoria per chi ha vissuto il movimento e un bel sogno per chi non lo ha mai vissuto per scelta o non lo potrà mai vivere per motivi anagrafici.
È sicuramente un documento da avere anche perchè è l' unico su questo argomento.
È in vendita on Line su www.mezzanottemezzogiorno.com e nelle librerie Melbookstore.
mercoledì 15 febbraio 2012
Caro Maxim. Paolo Gelmi, direttore responsabile di Maxim.
Da poco Maxim è stato rinnovato, nuove le persone che lavorano in redazione, nuovi i contributors esterni, nuovo editore e nuovo direttore, nuova proprietà e nuova sede.
Nuovo tutto.
La mia collaborazione con Maxim inizia proprio con il rinnovamento, anzi con la rinascita oserei dire.
In copertina, proprio sotto la grande scritta Maxim si leggono due paroline semplici ma cariche di significato: new edition.
Con Paolo Gelmi, il direttore responsabile, è nato un rapporto di intesa immediata.
Paolo ha una gran bella intelligenza, mente vulcanica e determinata, conosce molto bene il suo mestiere e da voce ai pensieri in modo molto chiaro ed esaustivo, ha saputo scegliersi i collaboratori giusti e ogni numero è sempre migliore del precedente.
Proprio oggi eravamo in riunione per affrontare un nuovo progetto che vi gusterete nei prossimi numeri, era la prima volta che ne parlavamo e in 10 minuti il tutto è stato discusso, deciso e approvato, una sorta di 1,2,3, via!!!
Sul numero che è adesso in edicola il mio contributo è piccolissimo in termini di dimensioni ma di grande significato.
E' il ritratto che ho fatto a Paolo, quello con il quale si chiude ogni suo editoriale in apertura del numero, una fotina piccola come una carta di credito con la quale lui "ci mette la faccia".
mercoledì 25 gennaio 2012
Voglio che i vostri occhi abbiano le papille gustative.
Sono goloso. Di tutto.
Ci sono quelli che io la pasta tutta la vita, per me i dolci potrebbero anche non esistere, del pesce non posso sentire nemmeno l' odore.
Io no, io adoro tutto ciò che può entrarmi nello stomaco.
E quando mi viene richiesto di scattare cibi divento, ma solo cerebralmente, uno chef. No non so cucinare bene, ma so come deve essere un piatto ben cucinato e ben presentato.
Mi approccio alla fotografia di food con estrema calma, una sorta di meditazione culinaria, voglio che gli occhi di chi guarda le mie foto possano trasmettere il sapore, la temperatura, il gusto e il rertogusto dei soggetti fotografati.
Voglio che i vostri occhi abbiano le papille gustative.
Ci sono quelli che io la pasta tutta la vita, per me i dolci potrebbero anche non esistere, del pesce non posso sentire nemmeno l' odore.
Io no, io adoro tutto ciò che può entrarmi nello stomaco.
E quando mi viene richiesto di scattare cibi divento, ma solo cerebralmente, uno chef. No non so cucinare bene, ma so come deve essere un piatto ben cucinato e ben presentato.
Mi approccio alla fotografia di food con estrema calma, una sorta di meditazione culinaria, voglio che gli occhi di chi guarda le mie foto possano trasmettere il sapore, la temperatura, il gusto e il rertogusto dei soggetti fotografati.
Voglio che i vostri occhi abbiano le papille gustative.
mercoledì 18 gennaio 2012
domenica 8 gennaio 2012
Una foto al mese
Voglio riassumere il 2011 con 12 foto, una per ogni mese, quella che per me ha un significato particolare.
Niente pretese narrative, artistiche e culturali o di particolare interesse, solo ricordi personali scattati e post prodotti con l' iPhone usato anche per scrivere e pubblicare questo post.
Niente pretese narrative, artistiche e culturali o di particolare interesse, solo ricordi personali scattati e post prodotti con l' iPhone usato anche per scrivere e pubblicare questo post.
lunedì 5 dicembre 2011
Robert Mapplethorpe fondazione Forma Milano
Robert Mapplethorpe in mostra alla fondazione Forma di Milano.
178 fotografie tra still life, fiori, ritratti, autoritratti, copri, pezzi di corpi, bambini, polaroid.
178 fotografie fatte di soli soggetti, i fondi sono quasi inesistenti, asettici, le composizioni perfette e movimenti armonici, la ricerca costante della perfezione ci aprono le porte al pensiero di Mapplethorpe che vede nella scultura la massima espressione artistica.
Lui stesso ha detto: “Se fossi nato cento o duecento anni fa, avrei potuto fare lo scultore, ma la fotografia è un mezzo molto veloce per vedere e per fare scultura”.
Ho fotografato le parole che introducono gli argomenti relativi alle opere perchè ritengo fondamentale cercare di capire il pensiero di ogni artista.
178 fotografie tra still life, fiori, ritratti, autoritratti, copri, pezzi di corpi, bambini, polaroid.
178 fotografie fatte di soli soggetti, i fondi sono quasi inesistenti, asettici, le composizioni perfette e movimenti armonici, la ricerca costante della perfezione ci aprono le porte al pensiero di Mapplethorpe che vede nella scultura la massima espressione artistica.
Lui stesso ha detto: “Se fossi nato cento o duecento anni fa, avrei potuto fare lo scultore, ma la fotografia è un mezzo molto veloce per vedere e per fare scultura”.
Ho fotografato le parole che introducono gli argomenti relativi alle opere perchè ritengo fondamentale cercare di capire il pensiero di ogni artista.
martedì 15 novembre 2011
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